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28Giugno

2.3. Le tre coppie antitetiche

Durante l'intero sviluppo libidico esistono tre grandi coppie antitetiche che si mescolano, si superano e si combinano non arrivando mai a coincidere completamente e, infine, si sostituiscono una con l'altra.
L'infanzia e la fanciullezza sono caratterizzate dalle prime due coppie, l'adolescenza dalla terza.

Queste coppie sono: 1) attivo-passivo 2) fallico-evirato 3) maschile-femminile.

Attività-Passività e Mascolinità-Femminilità sono due aspetti della sessualità psichica.
Attività e Passività sono una polarità connessa alle mete delle pulsioni.
Mascolinità e Femminilità sono invece principalmente connesse alla scelta dell'oggetto sessuale postedipico e al concordante prevalere di desideri attivi o passivi riguardo all'oggetto.
Nella fase preedipica i bambini e le bambine hanno mete pulsionali attive e passive.
Nel corso della fase fallica tuttavia il sesso del bambino comincia a svolgere una funzione più decisiva: egli diventa consapevole che le donne non hanno un pene, cioè sono "evirate"; a loro volta le bambine si rendono conto che il loro organo erogeno, la clitoride, è più piccolo e non è un sostituto effettivo del pene.

Nella fase edipica e al termine di essa questi fatti anatomici svolgono una parte di rilievo nel differenziare lo sviluppo psicologico dei bambini rispetto a quello delle bambine.
Nel bambino si presenta un desiderio attivo verso la madre e un desiderio passivo verso il padre; dato che il soddisfacimento di entrambi i desideri mobilita la minaccia della evirazione, l'investimento narcisistico del pene costringe l'Io del bambino a distaccarsi da entrambi i genitori e dal complesso edipico.

Il riconoscimento dello stato di evirazione da parte della bambina durante il complesso edipico la costringe a rimuovere i desideri fallici attivi e a sostituire il desiderio del pene con il desiderio di avere un bambino; in funzione di questa mira si allontana dalla madre (che diventa oggetto di gelosia) e prende il padre a oggetto d'amore.
Nella pubertà la polarità sessuale viene a concidere con la mascolinità o femminilità.
La mascolinità congiunge elementi del soggetto, attività e possesso del pene, e quindi lo sviluppo del bambino ha una continuità con il suo precedente sviluppo fallico.

La femminilità congiunge elementi dell'oggetto insieme a passività: lo sviluppo della bambina non è quindi una prosecuzione del suo precedente sviluppo fallico.

Freud presuppone anzi che la prima fase puberale della ragazza ha bisogno di una aggiunta di rimozione proprio dalla precedente sessualità clitoridea (fallica) perchè la vagina possa diventare la zona sessuale principale e sia favorito il desiderio passivo che qualcuno le dia un bambino.

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