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28Giugno

2.4 J.L.de Groot, H.Deutsche, M.Bonaparte

Jeanne Lampl de Groot insiste sulla questione dell'Edipo negativo della figlia.
Prima di giungere al desiderio "positivo" per il padre (desiderio che implica l'instaurarsi della "passività ricettiva"), la bambina ha fantasticato di possedere la madre estromettendo il padre, e cioè secondo le modalità "attive" e/o "falliche".
L'impossibilità di realizzare tali desideri provoca la svalorizzazione della clitoride, che non può sostenere il confronto con il pene.

Helene Deutsch pone l'accento sul masochismo nella strutturazione della sessualità genitale della donna.
Che ne è dell'energia libidica di cui la clitoride, ora svalorizzata, era stata investita? La Deutsch sostiene che in gran parte regredisce, organizzandosi in modo masochistico.
Questo masochismo non va confuso con il successivo masochismo "morale".
Esso rappresenterebbe una forma erogena primaria e biologicamente determinata del masochismo costitutivo della sessualità femminile, dominata dalla triade castrazione-stupro-parto, cui si aggiungerà, secondariamente e correlativamente, il carattere masochistico delle sublimazione, compiuta dalla donna tra l'altro nei comportamenti materni e protettivi verso il bambino.

Marie Bonaparte sostiene che tre sono le leggi che comandano l'evoluzione sessuale della donna.
Per quel che riguarda l'oggetto del desiderio, tutti gli investimenti, attivi e passivi, compresi nella relazione con la madre saranno trasferiti nel rapporto con il padre; riguardo invece il divenire pulsionale, i fantasmi sadici della bambina saranno trasformati in fantasmi masochisti con il passaggio dall'Edipo "attivo" a quello "passivo.
Quanto alla Zona erogena privilegiata, essa si sposterà dalla clitoride (pene) alla "cloaca" e poi alla vagina, in coincidenza con l'abbandono della masturbazione clitoridea.

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