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28Giugno

3. I segni della femminilità

"Nella donna la repressione dell'aggressività, prescrittale dalla sua costituzione e impostale dalla società, favorisce lo sviluppo di forti impulsi masochistici, i quali come sappiamo riescono a legare eroticamente tendenze distruttive rivolte all'interno.
Il masochismo è dunque, come si suol dire, schiettamente femminile".

Sigmund Freud lo considera "essenza della natura femminile", ma nel quadro della teoria della bissessualità il masochismo femminile è (anche) una possibilità immanente ad ogni essere umano (Laplanche, Pontalis).

La teoria psicoanalitica classica postula una connessione intrinseca fra masochismo, passività e femminilità .
Nella vita fantastica degli uomini e delle donne, la situazione femminile di "castrazione", il rapporto sessuale passivo con un padre aggressivo (o con i suoi sostituti) e il parto suggeriscono tutti l'idea del piacere nel dolore.
Il masochismo è femminile, qualunque sia il sesso in cui si manifesti.

{AF template white_border} L'analisi del fantasma "Un bambino viene battuto" dà una descrizione abbastanza completa dell'organizzazione genitale della donna e indica come vi sia implicito il masochismo: il desiderio incestuoso della figlia per il padre, la voglia di avere da lui un bambino e quella corrispondente di veder picchiato il fratello rivale e odiato, sia perchè sarebbe il bambino che la figlia non ha avuto dal padre sia perchè provvisto del pene.{/AF}
Tutti questi desideri e voglie della bambina sono sottoposti a rimozioni per il divieto che pesa sulle relazioni incestuose come sulle pulsioni sadiche, e più generalmente attive.
Da ciò segue che la voglia di veder picchiato il fratello si trasforma in quella di essere lei stessa picchiata dal padre fantasma in cui la bambina troverebbe nello stesso tempo una soddisfazione regressiva masochistica ai desideri incestuosi e la punizione dei medesimi.

Con la fine del vincolo preedipico materno nella bambina e il tramonto del complesso edipico nel maschietto, il riconoscimento psicologico delle differenze sessuali consiste per l'una nell'essere "castrata" e, per l'altro, nella paura della castrazione.
Affinchè il suo desiderio edipico per il padre possa subentrare, la bambina deve portare in salvo quello che rimane della sua pulsione sessuale, e dedicarla il più attivamente possibile alla meta passiva dell'essere amato.
A questo punto si può dire che il maschio e la femmina si distinguono dalla preponderanza nell'uno delle mete attive, nell'altra di quelle passive.
Il processo di formazione di una signora comporta un passaggio dalla dominanza preedipica della clitoride attiva alla dominanza, nell'età puberale e in quella adulta, della vagina, alla quale la riattivata clitoride convoglia la sua sensibilità. Freud non si stancò mai di far notare come questa sostituzione della vagina alla clitoride (che aiuta e incoraggia l'instaurarsi della dominanza delle mete passive per un progresso della femminilità) è un processo complicato, strettamente legato al secondo cambiamento che si esige dalla futura donna: il passaggio dall'amore per la madre a quello per il padre.

Il desiderio narcisistico di essere amata piuttosto che di amare accompagna il passaggio dal vincolo materno attivo all'identificazione con la madre ed alla mèta passiva del vincolo paterno.
Costretta inoltre a riconoscere forzatamente l'inferiorità della clitoride, la donna compensa questa grande ferita facendo di tutto il proprio corpo un fiero sostituto. Inoltre il fatto che le donne non abbiano alcun bisogno urgente di mettere fine al loro rapporto edipico con la figura paterna significa che esse non devono demolire questo complesso attraverso un massiccio atto di identificazione con una figura potente, da cui ne consegue che non hanno un Super-Io molto potente. Meno forte è il Super-Io, minore è la facoltà di sublimazione e più deboli sono gli interessi sociali.
Va notata tuttavia la frequenza con la quale Freud attribuisce tutte queste qualità all'influenza degli "ordinamenti sociali", delle "condizioni sociali", delle "questioni di convenienza"e così via. Le esigenze della cultura umana in quanto tale (che per Freud è patriarcale), e la particolare società patriarcale si fondono insieme.

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