• Home
  • Società
  • Il miracolo eucaristico o della mula a Rimini
27Aprile

Il miracolo eucaristico o della mula a Rimini

Passaggio di Sant'Antonio da Padova a Rimini

Era il 1223. Sant'Antonio da Padova si trovava a Rimini per predicare la reale presenza di Gesù nell'Eucaristia, nell'ostia consacrata.


In città c'era una nutrita comunità di Patari, corrente religiosa sorta a Milano nell'XI sec., che voleva una Chiesa fatta di poveri ed uguali e considerata eretica .
A capo del movimento a Rimini un tal Bonvillo che abitava in una casa che si affacciava sull'odierna piazza Tre Martiri.

Quella casa è oggi contrassegnata da una targa che ne ricorda l'antico inquilino.
Lo spirito medievale di allora oltre che per dissertazioni dottrinarie procedeva anche per miracoli, per dimostrazioni visibili.
Bonvillo avrebbe così lanciato la sfida all'uomo di chiesa dicendo che se avesse provato con un miracolo la vera presenza di Cristo nell'ostia consacrata, lui ed i suoi confratelli avrebbero aderito alla Chiesa Cattolica.

L'eretico avrebbe organizzato la sfida in questo modo: avrebbe tenuto chiusa per tre giorni nella stalla la sua mula senza darle da mangiare poi l'avrebbe portata in piazza mettendole davanti della biada.
Contemporaneamente il santo avrebbe dovuto mettere l'ostia di fronte alla mula.
Se l'animale avesse trascurato il foraggio per inginocchiarsi davanti alla particola, Bonvillo avrebbe creduto.

Nel giorno convenuto Sant'Antonio dopo aver celebrato la Messa, recò in processione l'ostia consacrata in piazza Tre Martiri e giunto davanti alla mula avrebbe detto:
“In virtù e in nome del Creatore che io per quanto ne sia indegno tengo veramente tra le mani, ti dico o animale e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e di prestargli la dovuta venerazione”.
Come il santo ebbe finito di parlare la mula lasciando da parte il fieno si sarebbe avvicinata all'ostia e il racconto aggiunge che si sarebbe anche inginocchiata, tra lo stupore e la commozione dei presenti.

Sarà che la mula si era avvicinata all'ostia perchè la considerava qualcos'altro da mangiare oltre al foraggio, sarà stata l'aura che emanava Sant'Antonio ad attirarla, sarà stata anche la Provvidenza divina, sta di fatto che la mula si avvicinò all'ostia (non penso che si inginocchiò, questo dovrebbe essere solo folclore mistico) e così l'eretico Bonvillo si convertì al Cattolicesimo insieme ai suoi.

Sul luogo dove si svolse questo miracolo o presunto tale, in epoca successiva fu costruito un tempietto commemorativo chiamato oggi la cappelletta di Sant'Antonio che si erge di fronte alla chiesa dei Paolotti.

Posted in Società, Visualizzazioni 2560,

Lascia un commento

Please login to leave a comment. Login opzionale sotto.

Built with HTML5 and CSS3 - Copyright © 1998-2014 Francesco Pepoli