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Link pruning: analizzare e correggere i link in ingresso

Cosa sono i link in ingresso? I link in ingresso, in inglese backlinks, sono collegamenti (href in HTML) tra due siti differenti.
Ogni volta che navigando online trovi un testo cliccabile che ti porta dal un sito A ad un sito B, quel testo è un backlink per B e rispettivamente un link in uscita per A.

Penguin e correggerli nel modo migliore.

Cosa si deve analizzare dei link in ingresso o backlink?
Più che la quantità è importante la qualità dei link. Attraverso diversi strumenti si deve analizzare:

  •  La qualità dei siti che ci forniscono il o i link, ovvero la “Domain Authority“. Siti con DA inferiore a 30 non tematici sono da considerarsi di bassa autorità e/o qualità ed eventuali link provenienti da questi siti andrebbero valutati attentamente, rimossi oppure “taggati” nofollow.
  • Il “PageRank” dei domini che hanno un link verso il nostro sito. Siti con PR inferiore a 3 non tematici sono da considerarsi di bassa autorità e/o qualità ed eventuali link andrebbero valutati attentamente, rimossi oppure “taggati” nofollow.
  • Le tematiche trattate nei vari siti dai quali parte il link e nello specifico nei testi attorno al link. I siti devono trattare argomenti attinenti o correlati al sito di destinazione e il link deve essere contestualizzato da testo descrittivo per dargli il massimo valore
  • Le anchor text utilizzate dovrebbero essere per lo più brand o navigazionali e in minor parte transazionali*.
    Eccessivi link transazionali potrebbero causare una penalizzazione da parte di Google per la parola chiave utilizzata nell’anchor text.
    Di seguito troverete il grafico con la distribuzione ottimale del backlink.
    I valori sono indicativi, il senso del grafico è avvertire sulla pericolosità di profili molto spinti su anchor text transazionali.
    Come conseguenza del punto appena analizzato sarebbe buona norma verificare che la pagina più linkata del nostro sito sia la homepage e non una pagina di prodotto/servizio.

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Come Classificare gli Anchor Text

  • Anchor text Brand:
    “Drive in style“, “www.driveinstyle.it” (contiene il nome del marchio oppure l’URL)
  • Anchor text Navigazionale:
    “Clicca qui” (contiene una parola chiave generica)
  • Anchor text Transazionale:
    “Consulenza SEO”, “Servizi SEO”, “Creazione siti web”, etc (contiene soltanto la parola chiave del servizio o prodotto venduto)

Quali tools utilizzare

Google webmaster
Non esiste il Sacro Graal dell’analisi dei backlink, ogni strumento ha un suo indice che genera con spider propri e caratteristiche differenti.
Gli indici non coincidono mai al 100% e proprio per questa diversità è consigliabile non affidarsi ad un solo strumento, quanto invece unire più database scaricati da strumenti differenti per avere un quadro della situazione il più completo possibile.
Google webmaster

google webmaster

Google Webmastertools è sicuramente la fonte più consistente ed affidabile per quanto riguarda la quantità di link forniti, tuttavia ha molte carenze per quanto riguarda la classificazione dei link forniti.

GWMT fornisce un elenco di backlink ma non ci indica se siano buoni o cattivi, non indica la qualità dei siti di origine e altre importanti informazioni. Inoltre le anchor text vengono mostrate in una visualizzazione a parte ma senza il dettaglio dell’url che li fornisce… 

Tramite il menu laterale di G-WMT potete scaricare i dati relativi ai backlink cliccando sulla voce “Traffico –> Link che rimandano al tuo sito”. In questa pagina ci sono tre sezioni importanti: “Chi utilizza più link”, “I tuoi contenuti con più link” e “Come sono collegati i tuoi dati”.

Espandendo la voce “Chi utilizza più link” potrete controllare quale sito vi sta fornendo il maggior numero di link in ingresso. Da questa visuale è facile capire se avete firme nei footer o sidebar di qualche sito poichè genererebbero molti link dallo stesso url. Considerate che generalmete avere molti link da pochi siti è peggio che avere un link solo per molti siti diversi.

La sezione “I tuoi contenuti con più link” mostra quali pagine del sito ricevono più link. La homepage dovrebbe essere la prima pagina nella lista ma non l’unica!

Nella sezione “Come sono collegati i tuoi dati” si possono controllare gli Anchor Text dei backlink. La cosa più importante da analizzare è l’eventuale presenza di troppi Anchor Text transazionali che andrebbero rimossi o cambiati in navigazionali. La schermata non ci dice da quali domini partono quelle Anchor Text ma confrontando i dati con la prima tabella “Chi utilizza più link” è facile fare un paragone numerico ed individuare il colpevole.

Opensiteexplorer:

opensiteexplorer

Opensiteexplorer è un tool di SEOmoz, rinomata firma SEO a livello internazionale, che permette di ottenere importanti informazioni sui link in ingresso al nostro sito scaricabili in un file .csv.
Il dato forse più interessante fornito da Opensiteexplorer è la Domain Authority dei vari siti a noi collegati.
La DA è un indice con range da 1 a 100 che rappresenta l’affidabilità, la fama e l’autorità di un dato sito.
Il numero è calcolato in base alla quantità di link che il sito stesso riceve a sua volta.
Avere link da siti con alta Domain Authority è importante poichè quei link saranno quelli che ci passeranno maggior PageRank (se dofollow) ed importanza.
Viceversa i link provenienti da siti con bassa DA hanno poco valore anzi, potrebbero anche causare problemi.
Spesso rimuovere i link dai siti con bassa DA migliora il punteggio del nostro sito poichè alza la qualità media dei backlink.

Tramite questo tool è possibile studiare l’Anchor Text di ogni link, sapere se sono dofollow o nofollow, sapere quali sono le pagine del nostro sito più linkate e molto altro ancora. Tuttavia i dati non sono aggiornati in tempo reale ma resta comunque uno degli strumenti più validi ed in voga.

 

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