01Giugno

Buddhismo

Il termine Ascesi dal greco “Ascheo” vuole dire esercizio, disciplina.

6° sec. a.C.     La dottrina del risveglio - J. Evola - Ed. Scheiwiller, Milano Buddhismo pratico - Lu K’uan Yu - Ed. Mediterranee, Roma

Il termine Ascesi dal greco “Ascheo” vuole dire esercizio, disciplina.
L’ascesi mira a mettere tutte le forze dell’essere umano in soggezione ad un principio centrale.

Al riguardo si può parlare di una vera e propria tecnica che, come per le realizzazioni meccaniche attuali,  ha in comune i caratteri dell’oggettività e dell’impersonalità Ora proprio nel Buddismo, la “dottrina del risveglio”, si trovano gli elementi di un’ascesi allo stato puro, rigore e chiarezza intellettuale, princìpi logici, assenza di elementi emotivi e sentimentali.
Nel Buddismo si ha infatti un’azione intellettuale diretta, basata su un sapere certo, consapevole della propria finalità, svolgentesi con processi mentali progressivamente controllati e non vi hanno luogo suggestioni, estasi emotive, rapimenti d’animo.

Nel Buddismo come nelle tecniche Yoga, il frammento si trasforma in sistema, l’impulso ed il trasporto emotivo divengono consapevolezza tecnica.
Il Buddismo presenta in questo modo tratti di severità e nudità mentale realizzantisi questi in un’atmosfera di chiarezza e forza intellettuale totale.

Il Buddismo rientra nel filone centrale della metafisica indù che considera la condizione umana come uno stato di oscuramento, di oblio del proprio sapere.
Il compito è quindi il distruggere questo stato di sonno, qualora si decida di non accettare  più lo stato di condizione umana.
Premessa a tutto questo è la distruzione del demone della dialettica, la rinuncia cioè alle speculazioni mentali, alle varietà delle teorie.

L’asceta buddista non è seguace di sistemi, non conosce dogmi, ha penetrato le opinioni diffuse tra le genti e rimane indifferente di fronte alle speculazioni filosofiche e religiose.
Per il Buddismo la suprema forma di conoscenza è infatti la conoscenza conforme alla realtà.

Il ruggito del leone e la partenza   di Gautama Siddhartha, Buddha.
Le qualità del “Combattente e la Partenza” sono la Retta Condotta (l’osservanza dei precetti e rituali religiosi, strumenti paragonati ad una zattera per attraversare la corrente del fiume),
la Concentrazione Spirituale (il seguire le tecniche progressive di concentrazione mentale),  infine il raggiungimento della Sapienza, della Conoscenza Trascendente, l’Illuminazione.
Un giovane principe del clan dei Sakya dell’India settentrionale, di nome Gautama Siddharta, lasciò il proprio palazzo per andare alla ricerca della Verità. Si disciplinò e nel suo 35° anno conseguì l’Illuminazione dopo aver contemplato le stelle del cielo. Attraverso la meditazioneinfatti Gautama giunse alla scoperta della “Legge di causazione” che regge l’universo divenendo
pertanto l’Illuminato.

Le quattro nobili verità

  • a) l’universalità del dolore: la nascita, la vecchiaia, la malattia, la morte.
  • b) la causa del dolore: la bramosia che provoca la catena delle rinascite, costituita dalla passione,
  • dal desiderio, dall’attaccamento per le apparenze che popolano il mondo.
  • c) la cessazione del dolore: essa è ottenuta con la cessazione del desiderio e della passione
  • e con il raggiungimento di  uno stato di completo oblio e non attaccamento.
  • d) la via che porta alla cessazione del dolore: essa si compendia nell’Ottuplice Sentiero che precisa
  • gli otto comandamenti della pratica religiosa dei buddisti, prescrizioni per una vita moralmente retta
  • e per una meditazione esente da influenze materiali e da desideri individuali.

Ottuplice Sentiero
La Retta Fede, cioè l’incondizionata adesione alle quattro Nobili Verità.
La Retta Risoluzione, cioè l’impegno a tenere lontano da sé ogni desiderio, odio e malizia.
La Retta Parola, cioè l’astensione dalle parole false.
La Retta Azione, cioè l’astensione dall’uccidere esseri viventi, dal furto e dall’adulterio.
Il Retto Comportamento di vita, cioè la pratica di tutte le norme che riguardano l’agire.
Il Retto Sforzo, cioè la volontà di incrementare le qualità buone.
Il Retto Ricordo, cioè la condizione della mente priva di confusione che aiuta a perseverare nella via della salvazione ed a non cedere ai desideri.
La Retta Concentrazione, cioè il raccoglimento della mente che disperde la falsa concentrazione e porta allo stato di abolizione della coscienza e della non coscienza.

I dodici Anelli (Nidana) della catena dell’esistenza

Vita passata: Ignoranza         Assenza d’illuminazione dovuta a passioni passate
Disposizione        Azioni passate del Karma che hanno portato  all’incarnazione presente

Vita presente:    Coscienza        Incarnazione nel feto Nome e forma    Sviluppo graduale del feto   
I 6 organi del senso    Formazione degli organi dei sensi pronti
alla nascita
Tatto            Infanzia, nella quale la conoscenza è limitata
alle impressioni
Sensazione        Sviluppo dei sentimenti di attrazione e repulsione                    Desiderio        Desiderio e brama per i dati dei sensi   
Afferrarsi        Impulso verso l’esistenza sensuale
Divenire        Formazione del Karma presente che porta
all’incarnazione successiva

Vita futura:        Rinascita        Coscienza nella vita presente che causa
la rinascita nella vita successiva
Vecchiaia e morte    Nome e forma, organi di senso, tatto e sensazione
nella vita presente, portano a vecchiaia, malattia
e morte e quindi alla prossima reincarnazione
nel ciclo incessante di morti e rinascite
(il Divenire o Samsara)
Bodhisattva
Colui che pur avendo raggiunto l’illuminazione si sacrifica rinviando l’ingresso di se stesso nel Nirvana
per aiutare compassionevolmente gli altri uomini a raggiungere a loro volta l’illuminazione.

Pratyeka-buddha
Colui che vive in disparte dagli altri uomini e consegue l’illuminazione da solo, in contrapposizione all’altruismo del Bodhisattva.
Questo Buddha non predica il Dharma (Legge Sacra, Verità) e quindi non ha discepoli.

Karma: Azioni umane compiute durante la propria esistenza. E’ il movimento generato dal Karma
che determina il ciclo delle rinascite, la Reincarnazione, cioè la rinascita dell’anima in una nuova forma
a seconda del tipo di Karma compiuto nella vita precedente.
L’Illuminato, il Buddha spezza questa catena e mediante l’illuminazione fonde la propria anima individuale (Atman) con l’anima universale (Brahman).

Principio fondamentale del Buddismo è la convinzione che la causa fondamentale del dolore
non risieda in una deficienza della Volontà (come nel caso del peccato originale di Ebraismo
e Cristianesimo) ma risieda in una deficienza della Conoscenza.

Il Brahmana Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall’aura consapevole
e serena che emanava e dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
Sei per caso un dio ?             No brahmana, non sono un dio.
Allora sei un angelo ?            No davvero, brahmana.
Allora sei uno spirito ?        No, non sono uno spirito.
Allora sei un essere umano ?        No brahmana, non sono un essere umano.
Allora che cosa sei ?            Io mi sono destato e sono Sveglio.

Posted in Religione, Written by Gaetano Dini, Visualizzazioni 6642,

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