01Giugno

Edda di Snorri

Snorri Sturluson Rusconi editore Introduzione: Gianna Chiesa Isnardi

Il termine Edda è stato inteso da certa critica filologica, col significato di bisnonna, ava, intendendo quindi con Edda, i racconti della bisnonna, dell’ava.
Mia riflessione:
Altra critica filologica ha visto invece nella radice del termine il significato di “testo di conoscenza, di sapienza”, contenendo infatti il nome Edda la stessa radice indeuropea presente nel verbo  latino Video ed in quello greco Eidon, che significano entrambi vedere, conoscere, sapere.

La stessa radice con significato analogo, viene rilevata nel termine sanscrito Veda, che sono i più alti ed antichi testi della sapienza indù L’Edda in prosa è scritta in norreno classico.
Questa lingua discende dal nordico runico passato attraverso la fase vichinga.
La lingua viene anche detta antico islandese, in quanto tutti i testi letterari nordici più importanti, hanno avuto una rielaborazione all’interno della cultura islandese.
Infatti a causa delle pretese egemoniche sulla Norvegia da parte del re Harald Harfagr, molti norvegesi di piccola nobiltà con i loro servi preferirono l’esilio in Islanda all’asservimento in patriaad un unico sovrano.
In Islanda fu così conservata intatta la tradizione mitica del mondo nordico.

L’Edda in prosa è stata scritta in Islanda dopo il 1220 da Snorri Sturluson, uomo di legge, membro autorevole di quello che oggi si potrebbe chiamare il parlamento islandese di allora.
Concepita originariamente come manuale per aspiranti poeti, gli scaldi, si è trasformata poi in un’opera di narrazione di miti e leggende dell’antichità scandinava.
L’Edda di Snorri è stata trasmessa nei seguenti manoscritti, il Codex Regius, il Codex Wormianus, conservati entrambi nella Biblioteca Reale di Copenaghen, il Codex Trajectinus, conservato nella biblioteca di Utrecht ed il Codex Uppsaliensis, conservato nella biblioteca dell’università di Uppsala.

Il racconto dell’Edda si svolge con l’entrata del re svedese Gylfi, travestito da vecchio, nella dimora degli dei, l’Asgardhr.
Il re, desideroso di penetrare i misteri divini, sotto falso nome di Gangleri interroga una triade divina dalla quale riceve la rivelazione del segreto dell’origine del cosmo, degli dei, dei giganti, dei nani, degli elfi, delle valchirie e delle streghe.
Apprende inoltre le imprese leggendarie degli eroi.
Gli viene infine narrato il mito del crepuscolo degli dei, fine di questo mondo.

Posted in Mitologia, Written by Gaetano Dini, Visualizzazioni 6355,

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