24
Ottobre
2013

Meccanismi infiammatori

I metaboliti dell’acido arachidonico, gli eicosanoidi, sono ritenuti responsabili della cascata infiammatoria che automantiene la flogosi iniziale.
Si possono distinguere due vie metaboliche:

  • a - Attraverso la via della ciclossigenasi, l’acido arachidonico viene trasformato in prostaglandine, prostacicline e trombossani;

Esistono due tipi di cliclossigenasi chiamati COX-1 e COX-2 (immagine).

La COX-1 è un enzima costitutivo, in altre parole presente in normali condizioni fisiologiche per la sintesi dei prostanoidi coinvolti nella regolazione di funzioni omeostatiche quali quella gastrointestinale, piastrinica e renale.
La COX-2 è un enzima indicibile, cioè che viene rapidamente prodotto in risposta agli stimoli proinfiammatori sopra ricordati, provocando una esagerata produzione di prostanoidi che contribuiscono alla vasodilatazione, all’edema e alla iperalgesia caratteristiche dei processi infiammatori. Inoltre, i prostanoidi prodotti attraverso l’attività della COX-2 sembrano essere coinvolti nel controllo di alcuni eventi fisiopatologici a carico della funzione renale, dell’apparato riproduttivo femminile e della cancerogenesi intestinale. (Inibitori selettivi della COX-2 )

  • b - Attraverso la via della 5-lipossigenasi, attiva a livello dei granulociti eosinofili e dei monociti, deriva la produzione di leucotrieni.

Il leucotriene B4 e l’acido 5-idrossieicosatetraenoico costituiscono i principali metaboliti flogogeni prodotti a livello dei granulociti.
La 5-lipossigenasi , porta alla formazione di acido 5-idroperossieicosantetraenoico, che, attraverso la forma epossidica, può essere combinato con glutatione, ridotto o idrolizzato per dare vari idrossi-eicosanoidi a struttura non ciclica che per semplicità indicheremo come leucotrieni.
I leucotrieni sono responsabili di:

  • • Contrazione della muscolatura liscia vasale e bronchiale, con produzione di broncospasmo ed asma: cortisonici o meglio gli inibitori delle lipossigenasi sono ottimi antiasmatici;
  • • Aumento della permeabilità vasale (venule);
  • • Accumulo di leucociti nel luogo dell’infiammazione (chemiotassi).

È stato dimostrato che il leucotriene B4 è presente nella mucosa colica dei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale in concentrazioni 50 volte superiori a quelle riscontrabili in condizioni di normalità. Inoltre agisce attraverso un secondo messaggero amplificando la risposta infiammatoria secondaria alla produzione di citochine ad azione flogogena.
Infine, avendo elevate proprietà chemiotattiche, favorisce la migrazione di cellule direttamente responsabili dei processi di flogosi.

 

Categories: Infiammazione

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