24
Ottobre
2013

Malattie infiammatorie

Le malattie infiammatorie sono generate da una risposta fisiologica ed essenziale ad evocare allarme e difesa verso stimoli nocivi. Sono caratterizzate da molteplici manifestazioni che possono colpire:

  • Articolazioni: artriti, poliartriti, osteoartrite, reumatismi e febbre reumatica, gotta ...
  • Tessuto connettivo: lupus, scleroderma, vasculopatie ...
  • Cute: psoriasi.

L’infiammazione è essenzialmente una risposta fisiologica a stimoli nocivi, che normalmente si articola come una risposta immunologica antigene-anticorpo con la seguente successione di eventi:

  • Danno iniziale con rilascio di mediatori, principalmente costituiti da prostaglandine e leucotrieni (eicosanoidi), e secondariamente da sostanze (come istamina, serotonina, interleuchine (IL-1), bradichinina, enzimi lisosomiali …) che agiscono direttamente da fattori proinfiammatori e/o indirettamente favorendo il rilascio dei primi.
    Il danno iniziale può essere di natura biologica (microrganismi), chimica (veleni), fisica (meccanica, termica, radiazioni ...)  e patologica. In questo ultimo caso, di gran lunga il più frequente, la causa (antigene) iniziale è ancora sconosciuta.
  • Fase essudativa: vasodilatazione e incremento della permeabilità capillare con inizio della fase essudativa caratterizzata da fuoriuscita di siero dai capillari (edema); successivamente fuoriuscita di proteine (come fibrinogeno per l'incapsulamento dell'elemento patogeno); migrazione di leucociti e fagocitosi con produzione di enzimi lisosomiali per lo più di tipo idrolitico con potenziamento della reazione infiammatoria e con danneggiamento del tessuto
    connettivale.
  • Fase proliferativa: proliferazione di cellule connettivali, ossee, cutanee, … con formazione di nuovi tessuti cicatrizzanti e modificazione della forma delle articolazioni (accompagnata da desquamazione nel caso della psoriasi).

 

Meccanismi Infiammatori

I metaboliti dell’acido arachidonico, gli eicosanoidi, sono ritenuti responsabili della cascata infiammatoria che automantiene la flogosi iniziale.
Si possono distinguere due vie metaboliche:

  • a - Attraverso la via della ciclossigenasi, l’acido arachidonico viene trasformato in prostaglandine, prostacicline e trombossani;

Esistono due tipi di cliclossigenasi chiamati COX-1 e COX-2 (immagine).
La COX-1 è un enzima costitutivo, in altre parole presente in normali condizioni fisiologiche per la sintesi dei prostanoidi coinvolti nella regolazione di funzioni omeostatiche quali quella gastrointestinale, piastrinica e renale.
La COX-2 è un enzima indicibile, cioè che viene rapidamente prodotto in risposta agli stimoli proinfiammatori sopra ricordati, provocando una esagerata produzione di prostanoidi che contribuiscono alla vasodilatazione, all’edema e alla iperalgesia caratteristiche dei processi infiammatori. Inoltre, i prostanoidi prodotti attraverso l’attività della COX-2 sembrano essere coinvolti nel controllo di alcuni eventi fisiopatologici a carico della funzione renale, dell’apparato riproduttivo femminile e della cancerogenesi intestinale. (Inibitori selettivi della COX-2)

  • b - Attraverso la via della 5-lipossigenasi, attiva a livello dei granulociti eosinofili e dei monociti, deriva la produzione di leucotrieni.

Il leucotriene B4 e l’acido 5-idrossieicosatetraenoico costituiscono i principali metaboliti flogogeni prodotti a livello dei granulociti.
La 5-lipossigenasi , porta alla formazione di acido 5-idroperossieicosantetraenoico, che, attraverso la forma epossidica, può essere combinato con glutatione, ridotto o idrolizzato per dare vari idrossi-eicosanoidi a struttura non ciclica che per semplicità indicheremo come leucotrieni.
I leucotrieni sono responsabili di:

  • • Contrazione della muscolatura liscia vasale e bronchiale, con produzione di broncospasmo ed asma: cortisonici o meglio gli inibitori delle lipossigenasi sono ottimi antiasmatici;
  • • Aumento della permeabilità vasale (venule);
  • • Accumulo di leucociti nel luogo dell’infiammazione (chemiotassi).

È stato dimostrato che il leucotriene B4 è presente nella mucosa colica dei pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale in concentrazioni 50 volte superiori a quelle riscontrabili in condizioni di normalità. Inoltre agisce attraverso un secondo messaggero amplificando la risposta infiammatoria secondaria alla produzione di citochine ad azione flogogena.
Infine, avendo elevate proprietà chemiotattiche, favorisce la migrazione di cellule direttamente responsabili dei processi di flogosi.

  • Tags: infiammazione

Categories: Infiammazione

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